FORUM PA SANITÀ 2021
27/28 ottobre 2021 – Roma One health, digital

Speakers

Pier Sergio Caltabiano

Caltabiano

Da Marzo 2013 è Direttore della Formazione del CEFPAS , Centro per la Formazione Permanente e l'Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario, dal 2012 è altresì Presidente dell’Accademia Nazionale della Formazione .

Dal 2006 al 2012 è stato Presidente Nazionale dell’ AIF Associazione Italiana Formatori

Dal 1988 al 2012 è stato Direttore Generale del CTC - Centro di  Formazione Manageriale e Gestione d'Impresa della Camera di Commercio di Bologna.

Già Professore a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Bologna , ha tenuto interventi e seminari presso le Università di Bolzano, Cassino, Catania, Firenze, Genova, Parma, Padova, Torino, la Cattolica di Milano, La Sapienza di Roma e l’Università Roma Tre.

E’ stato nominato componente di Comitati Scientifici di Organismi Formativi e di Certificazione quali ALCOFOR, ASSEFOR, CEPAS, CFI.

E’ autore di oltre 90 pubblicazioni fra libri, saggi e articoli, in materia di formazione e sviluppo delle competenze individuali e organizzative

Ha collaborato a Progetti Internazionali sulle competenze dei Formatori quali Quadultrainer e Q FOR.

Trainer  in Programmazione Neurolinguistica, certificato dall’International Association for NLP, dal 1998 è Presidente della  SIPNL (Società Italiana di PNL).

Questo relatore nel programma congressuale

mercoledì, 27 Ottobre 2021

12:33
13:52

Competenze digitali: un investimento necessario per realizzare One Health[tm.01]

Room:

L’introduzione delle tecnologie digitali può rendere i sistemi sanitari più efficienti, efficaci ed equi, ma la trasformazione digitale del Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di investimenti per la formazione e il rafforzamento delle competenze digitali del personale sanitario. Tali investimenti, a detta dell’Organizzazione mondiale della Sanità e della Commissione Europea, sono stati insufficienti, mentre l’OCSE punta il dito su: (i) effetti di una limitata formazione digitale e del lento cambiamento di mentalità e cultura; (ii) l’impiego di un numero elevato di persone per lavori di routine e basso valore aggiunto; (iii) l’insufficiente domanda di tecnologie sanitarie, peraltro mature; (iv) la scarsa spinta alla ricerca precompetitiva. Infine, secondo uno studio AICA (Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) di qualche anno fa, il “non sapere” informatico (digitale) nella sanità comporterebbe costi di improduttività, allora stimati in circa 850 milioni di euro l’anno: più o meno la metà degli attuali investimenti destinati alla digitalizzazione.

Naturalmente, prima di COVID-19 e PNRR. Eppure, due fenomeni tra loro intrecciati suggeriscono maggiore sostegno alla formazione e al rafforzamento continuo delle competenze digitali dei professionisti sanitari. L’incremento dei trattamenti delle malattie croniche e per le patologie oncologiche, che sono costosi e richiedono un impegno di tempo sia ai pazienti che per la loro assistenza. L’aumento della complessità organizzativa delle strutture sanitarie indotta dai cambiamenti per durata, intensità e tipo delle patologie trattate, che incide sulla sostenibilità dei costi dei servizi sanitari. Tutti noi, cittadini, pazienti, operatori, ci rendiamo conto del cambiamento in corso. Da supporto nelle attività amministrative, le tecnologie digitali si affermano e si diffondono anche nella diagnosi, assistenza e terapia, potendo integrare informazioni e dati, facilitando la multidisciplinarietà.

Le tecnologie digitali semplificano la nostra vita e ci responsabilizzano; valorizzano le competenze cliniche di medici e personale sanitario; rendono veloce la diagnosi, sicura la cura, vicina la sanità. La rapida diffusione della Sanità Digitale e il miglior uso dell’innovazione tecnologica nei processi sanitari ha bisogno di formazione, che significa trasmissione di conoscenza e competenze, insieme a differenti modi di pensare. Sono poi necessari programmi di formazione specifica, a partire dai corsi di studi universitari nei programmi ECM per i professionisti in servizio. Ne dibatteremo in questo appuntamento chiamando a confronto decisori delle strutture sanitarie, esperti e manager delle imprese del settore.

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