FORUM PA SANITÀ 2021
27/28 ottobre 2021 – Roma One health, digital

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Dedalus

Fondato a Firenze nel 1982 dall’attuale Presidente Giorgio Moretti, il Gruppo Dedalus oggi è il primo operatore nei sistemi informativi clinico-sanitari ospedalieri e territoriali in Europa e uno dei più grandi al mondo. La struttura azionaria garantisce visione, investimenti e stabilità di lungo periodo grazie anche alla grande capacità finanziaria di Ardian, la più grande società di investimento privato in Europa e la quarta a livello globale.

A partire dal 2016, Dedalus ha deciso di accelerare la propria strategia di espansione puntando su una crescente domanda di soluzioni ICT e di “Clinical Transformation and Innovation” nell’ ecosistema sanitario complessivo.

Con l’acquisizione di Agfa Healthcare IT, avvenuta a Maggio 2019, Dedalus ha consolidato il suo ruolo globale, con una posizione di leadership nel mercato dell’Hospital IT (HCIS) e della Diagnostica (DIS) in Germania, Italia e Francia, con una forte presenza in Austria, Svizzera, Spagna, Belgio, Cina, Brasile e diverse sedi in America Latina, Medio Oriente e Africa, raggiungendo oltre 30 paesi diversi.

Dedalus inoltre ha annunciato di aver aggiunto un accordo vincolante per l’acquisizione del business Healthcare Softare Solutions dell’americana DXC Technology, una delle più grandi società globali di servizi IT.

Nasce così un operatore globale nel settore delle soluzioni software in ambito ospedaliero e diagnostico con una presenza in oltre 40 paesi; una posizione di leadership nei maggiori Paesi europei, tra cui Germania, Italia, UK, Francia e Spagna; un fatturato complessivo stimato di circa 700 milioni di euro e oltre 5.500 dipendenti di cui circa 2.000 dedicati all’R&D: la più grande piattaforma di Ricerca & Sviluppo nel settore di Healthcare Software

Grazie al suo ineguagliabile portafoglio di soluzioni di nuova generazione, Dedalus è in grado di rispondere a tutte le esigenze degli operatori sanitari, supportando oltre 6000 ospedali e più di 6000 laboratori in tutto il mondo.


E' partner di

mercoledì, 27 Ottobre 2021

09:31
11:04

One Health, digital: da una logica “egocentrica” a quella “ecocentrica” sfruttando la leva dell’innovazione digitale[sc.01]

Room: Sala Rossa

Nella Missione 6 del PNRR si parla di definire entro la metà del 2022 “un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l’approccio ‘One Health’”. Tale approccio non si può tradurre in una grande riforma legislativa – per cui non abbiamo i tempi – ma suggerisce una serie di azioni coerenti e prioritarie che consentano la rapida evoluzione verso un sistema integrato, incentrato sulle necessità di assistenza e cura della persona, flessibile al cambiamento della domanda di salute da parte dei cittadini, nel quale processi clinici, prevenzione, stili di vita, scelte alimentari e sostenibilità ambientale siano tra loro connessi. One health diventa l’unico paradigma possibile per favorire collaborazione tra diverse discipline e professionisti diversi; per affrontare in modo sistemico i bisogni delle persone sulla base della relazione tra la loro salute e l’ambiente in cui vivono; per riconoscere che gli investimenti in salute sono le principali opzioni da seguire per i policy maker se vogliono garantire al nostro mondo prospettive di benessere, occupazione, equità e coesione sociale. Come tradurre questa visione globale in effettive e concrete azioni con impatti di lungo periodo? Crediamo che la realizzazione del paradigma One Health debba necessariamente passare attraverso l’uso competente e consapevole delle tecnologie digitali. Solo l’innovazione digitale, infatti ci può consentire non solo di comprendere e gestire le interconnessioni, valorizzando i dati e le informazioni, ma anche di riprogettare i servizi di cura per renderli scalabili e accessibili a tutti.

Se è vero che a partire dal 2017 il settore della sanità è stato investito sempre di più dall’onda del digitale, e che tecnologie come intelligenza artificiale, realtà aumentata e piattaforme di condivisione stanno cambiando il modo di fruire i servizi e impattano anche sull’ecosistema salute e sanità, è anche vero che – come ricordano i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano – la spesa ICT in sanità in Italia è ancora molto bassa. Ora però le risorse economiche ci sono; quello che conta è riuscire a spendere e a spenderle bene. Gli impegni economici legati a sanità, welfare, transizione ecologica e digitalizzazione presenti nel nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vanno visti e gestiti come componenti indissolubili di un programma olistico di ripensamento del nostro modello di sviluppo umano e sociale. Tutto questo significa passare da una logica egocentrica a quella “ecocentrica”, che impone anche di lavorare a livello di comunità e non di singolo cittadino: la strategia di prevenzione della salute dell’ecosistema deve coinvolgere istituzioni, scuole, amministrazioni, strutture sanitarie, privati. Ciascun elemento della comunità è chiamato a fare la sua parte per la salute del Pianeta e dell’uomo. In questo appuntamento analizzeremo le possibili azioni per una salute globale e digitale, quali le priorità? Cultura e competenze? Governance? Dati? Valutazione outcome?

Per saperne di più (in continuo aggiornamento):

https://oneworldonehealth.wcs.org/About-Us/Mission/The-Manhattan-Principles.aspx

https://www.agendadigitale.eu/sanita/one-health-digital-il-patto-culturale-che-serve-per-una-sanita-globale-e-sostenibile/

https://asvis.it/public/asvis2/files/Approfondimenti/PositionPaperGdLGoal3.pdf

mercoledì, 27 Ottobre 2021

11:17
11:48

Dopo l'emergenza pandemica, la digitalizzazione del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) non è più rinviabile[ad.04]

Room: Sala Rossa

La crisi causata dal Covid-19 ha messo a nudo i punti di forza e di debolezza del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La ripartenza deve prevedere un cambio di paradigma per l’assistenza e la cura. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), strumento dell’ampia e ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese, la Missione 6 riguarda la Salute.

Nel Piano si ribadisce la necessità di una sanità digitalizzata che disponga nei setting di cura di tutto quanto possa servire in strutture sanitarie cambiate dall’emergenza e dalla necessità di contenere le occasioni di contagio. Nuovi modelli di gestione della salute si affiancano a servizi già avviati (cronicità, fragilità, malattie oncologiche, non autosufficienza).

Illustrando le buone pratiche di Aziende Sanitarie che hanno attuato l’innovazione, la sessione di lavoro presenta la soluzione DEDALUS per l’intero processo di Contrasto e Ripartenza, basata su soluzioni interoperanti di screening, gestione dei percorsi, gestione clinica, telemedicina e gestione dell’idoneità sanitaria/produttiva. Control Center for care (Co4C) assicura:

  1. facilità d'accesso dei cittadini ai servizi sanitari come prescrizioni, prenotazioni, pagamenti, etc.
  2. telemedicina mettendo a disposizione dei pazienti non solo televisite ma anche dei Kit di monitoraggio, questionario webApp, etc.
  3. collaborazione multidisciplinare tra operatori interni ed esterni alla struttura e il paziente, favorendo lo scambio di informazioni in fase di cura in strutture, trasferimento o gestione domiciliare
  4. valutazione dell'idoneità lavorativa favorendo la riapertura dell'aziende produttive

Completano la piattaforma il servizio per supportare la COT; il sistema per l’indirizzamento di una attività presso una risorsa, favorendo l'allocazione dinamica delle risorse e gestendo i carichi di lavoro; il servizio per garantire la sicurezza delle attività e del processo delle risorse, garantendone il workflow e monitoraggio

Nella sessione di lavoro, DEDALUS presenterà la sua visione di sanità digitale, case history, buone pratiche e progetti pilota realizzati presso le strutture sanitarie, territoriali ed ospedaliere.  Obiettivo di DEDALUS con questa sessione è contribuire a creare un clima di fiducia nei confronti della sanità connessa, fornendo un’adeguata informazione e formazione agli operatori coinvolti.

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